Vengo anch’io, anzi, MeTooo!

Qualche giorno fa è stato il mio compleanno.
– Auguri! E quindi? diranno i nostri venticinque lettori.
E quindi ho organizzato una festicciuola e, per non smentire la mia fama da geek, ho pensato di pubblicizzarla agli invitati tramite una nuova web app chiamata MeTooo.

Online dal 4 marzo, MeTooo è una startup napoletana: si presenta con un sito full-scroll che spiega chiaramente le potenzialità dell’app; pensata per creare singole pagine per promuovere eventi, sulle pagine è possibile aggiungere informazioni di diverso tipo, raccogliere donazioni o vendere biglietti in anteprima. Il sito è intuitivo, e devo dire che incuriosisce a provare subito.

Partiamo! Passo passo, vengo presa per mano e spinta a riempire la pagina, nelle sue varie sezioni. Ma se volessi cambiare design, o sfondo rispetto a quello predefinito? Le opzioni disponibili non sono molte, ma forse meglio così – non so voi ma io rischio sempre l’impasse da imbarazzo della scelta!

La grafica è piacevole, e titolo e sottotitolo scorrono via tranquilli. Carico un’immagine, e qui incontro qualche problema: una volta caricata, non viene adattata automaticamente al riquadro ma sta a me ritagliarla ad hoc andando per vari tentativi (credo sarebbe comodo sapere la dimensione richiesta a priori, soprattutto per i non esperti di grafica)…

Il box delle Info extra è il vero cuore della pagina, e permette l’aggiunta di un’immagine supplementare (che però ha lo stesso problema già riscontrato). In fondo, un’utile casella con le indicazioni di luogo e ora, e una comoda cartina dritta dritta da GoogleMaps.

metooo_02

Voglio di più!, come diceva Jovanotti: e allora aggiungo sezioni ulteriori, scegliendo da una simpatica rosa di box. Mediagallery, agenda, audio… il rischio è di non smettere più!

Nel footer, volendo, si possono aggiungere pulsanti di contatto diretto (propria mail/account social vari) e di condivisione social. E qui purtroppo devo dire che mi son trovata in stallo. L’app, pensata forse prettamente per eventi pubblici e non privati, non permette infatti una condivisione ‘selettiva’ per esempio su Facebook, ma solamente una condivisione pubblica. L’alternativa? Spedire via mail dal sito i singoli inviti… i quali però partono con mittente MeTooo, e a più di una persona son finiti direttamente nella casella Spam. Che fare? Un evento Facebook con un link alla pagina, e dire ‘peccato’.

Che dire quindi di questa beta?
Che ha sicuramente grandi potenzialità ed è molto divertente da usare; forse non era adatta al mio scopo ma come tutti i progetti in divenire chissà che non lo diventi… e chissà che non venga usata da GGDVerona per lanciare il suo primo evento!

I.