REGOLA n°2: Storytelling e racconto per immagini

Ed eccoci qui a raccontarvi gli step successivi per la realizzazione di un video trailer.
Una volta individuati insieme agli startupper i contenuti da presentare ai potenziali clienti/spettatori, la fase successiva (tra l’altro una delle più divertenti e creative!) è quella di trovare una modalità di racconto delle informazioni stesse.

In questi anni “va molto di moda” la parola “storytelling“, ossia la metodologia che usa la narrazione come mezzo per spiegare contenuti, articolandoli in “storie” appunto.

E’ infatti innegabile che nel raccontare storie vi sia qualcosa di “magico” che risveglia nel nostro cervello meccaniche ancestrali e che rende il nostro livello di attenzione più vivo e presente.

Se poi si riescono ad attivare anche dinamiche emozionali il gioco è fatto!
Far ridere, commuovere o semplicemente far immedesimare il nostro spettatore è la formula indubbiamente vincente per farlo affezionare anche ai contenuti di cui stiamo parlando.

Individuare un testo scritto è quindi la base per qualsiasi audiovisivo o animazione, e già in fase di progettazione noi chiediamo sempre al nostro cliente/startupper di fornire alcune righe esplicative dei contenuti.

E da qui si lavora di fantasia!
Se come tecnica realizzativa si sceglie l’animazione o il cartoons, ci si può permettere di ipotizzare azioni e situazioni anche iperfantasiose.
La tecnica della ripresa live deve invece fare i conti con delle necessità pratiche a volte indubbiamente più limitanti, ma non dimentichiamoci in fase di scelta, quanto questa appaia ai nostri spettatori comunque molto più veritiera e tangibile, dando appunto una sensazione di “reale” ovviamente impareggiabile dal cartoons.

La nostra fantasia dovrà fare però i conti con due aspetti molto importanti (e a volte limitanti, purtroppo!): le tempistiche necessarie per la realizzazione del video e il budget a disposizione.
Va da sé che se vi è la necessità di realizzare il tutto in poche settimane, non si potrà mai pensare ad una produzione live sullo stile hollywoodiano! Cosiccome se il budget che abbiamo è limitato, si dovrà prevedere il giusto tempo di realizzazione dell’idea e fare delle scelte “furbe” che ci permettano di ottimizzare le spese senza limitare l’efficacia comunicativa del video. Insomma con poco budget noi applichiamo la classica formula del “minimo sforzo e massimo risultato!” 😉

Arrivati quindi alla definizione della nostra storia, dobbiamo procedere a realizzare le prime visualizzazioni grafiche delle idee che abbiamo in mente, per confrontarci ovviamente anche con il nostro cliente/startupper.
Nell’ambito video il primo documento che abbina una descrizione di testo e delle immagini che identificano già le inquadrature del nostro futuro video, si definisce Storyboard.

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Non si tratta di un semplice documento estetico o di presentazione della nostra idea creativa al cliente, ma una vera e propria “linea guida” per realizzare concretamente le nostre riprese e/o i nostri disegni di un cartoons durante la prima fase realizzativa.

Un utile esercizio per verificare che la nostra idea e il nostro storyboard funzioni anche dal punto di vista temporale, Ë la realizzazione di un “animatic”, cioè di un piccolo video nel quale si utilizzano i disegni dello storyboard (a volte leggermente animati) e si crea già una base audio e una durata temporale di ogni inquadratura.

In questo modo si ha la possibilità di rendersi conto già in fase di progettazione se il nostro video è ben equilibrato e lascia il giusto tempo ad ogni scena della storia secondo le nostre intenzioni comunicative.
Magari ci si accorge che la parte introduttiva risulta essere troppo lunga o che la parte conclusiva non è sufficentemente incisiva o, semplicemente, ci si accorge dell’inutilità di alcune scene che quindi possono essere addirittura eliminate.

E per capire meglio cosa sia un animatic, troviamo un simpatico esempio qui
http://www.youtube.com/watch?v=uHrguUH1qz4

E poi siete curiosi di vedere qualche nostra realizzazione cartoons, vi segnaliamo questo nostro lavoro per la startup 9minutes.

E mi raccomando, fateci sapere cosa ne pensate 😉
Alla prossima!

Martina
K-studio
www.k-studio.it
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