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Nella borsa di Amélie – alla scoperta di Parigi!

Uno dei film da sempre nella mia classifica dei preferitissimi è “Il favoloso mondo di Amélie” e questo Natale per la prima volta visiterò Parigi e potrò finalmente immergermi in questa favolosa città!
Ciò che più amo di questo film sono le immagini e i colori, il fatto che ti sappia trasportare così pienamente in questo mondo parigino tanto da farti sembrare di esserci già stata.
Inoltre Amélie ha lo spirito della vera geek; anche senza smartphone crea enigmi e rompicapo per incontrare il suo Nino… scommetto di non essere l’unica ad essersi immaginata di essere come lei. Spesso infatti, noi amanti della tecnologia, siamo un pò solitarie e introverse; preferiamo fare ricerche su tutti i social su quel ragazzo che ci piace, creando stratagemmi piuttosto che presentarci direttamente!
Ma torniamo alla nostra lista! Ho creato per voi (e, non lo nego, anche per buttarmi avanti con la lista della valigia!) una mini guida per organizzare la borsa da viaggio per chi visiterà questa città durante le feste o in futuro (sempre utile non solo per Parigi!).

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1. Organizziamo lo smartphone

Ho creato una cartella di app con la mappa della città (funzionante anche in offline, ne trovate di molti tipi) + google maps con i punti di interesse già selezionati.
Inoltre non dimentichiamo un traduttore simultaneo perché, si sà, il francese o lo parli alla perfezione oppure meglio evitare figuracce!
Amélie scatta le foto alle nuvole con una mitica Kodak Instamatic. Io mi attrezzo con Hipstamatic e per un’editing veloce Pixlr Express
Oltre al telefono porterò con me una mini power bank per poter ricaricare il telefono all’emergenza; utilizzando sia come guida, sia per scattare foto al volo, la batteria non durerà fino a sera.

 

2. Macchina Fotografica

Non posso partire senza la mia amata reflex con obiettivo fisso versatile e luminoso  (50 mm), per avere dei ricordi con una qualità maggiore e più libertà di espressione.
Stavolta niente flash ne attrezzatura extra, voglio avere il minimo indispensabile per potermi concentrare più sulla ricerca di particolari; le piccole cose che Amélie ama tanto.

 

3. Intrattenimento

Per il viaggio un tablet caricato con qualche libro e la colonna sonora del film per iniziare a trasportarci nel mood + mega cuffie visto che quelle in dotazione in volo sono orribili! Io ho preso queste su amazon, stile retrò e isolamento perfetto dai rumori esterni.

 

4. Diario di Viaggio

Come dimenticare il meraviglioso album di fototessere che colleziona Nino? Mi sono attrezzata per creare un diario di viaggio on the go con un quaderno in carta riso, colla, washi tape e penne colorate. Il tutto in una bag in bag di Muji pronta all’occorrenza per incollare e catalogare ricordi. Ho già segnato l’appuntamento per una foto ricordo alla macchina delle fototessere alla stazione Gare de l’Est.
L’idea del quaderno l’ho copiata dallo stupendo diario di viaggio di New York di Valentina date un’occhiata!

 

5. Beauty & look

La nostra eroina ha un look personalissimo, semplice ma pratico e un’acconciatura impeccabile.. per non farmi trovare impreparata ho allestito un mini beauty case da borsetta con: mollettine, mascara, profumo, rossetto, lipbalm e crema mani!
In questo modo posso stare fuori tutto il giorno senza preoccuparmi di dover tornare in albergo a ritoccare il trucco prima della cena!
Per quanto riguarda un cambio veloce nel bagaglio a mano, ho creato questo look ispirato ad Amélie su Polyvore
Non so se riuscirò a trovare degli abbinamenti simili nel mio guardaroba ma sicuramente farò shopping in viaggio tra le vie del centro!

 

6. Mappa di Amélie

Per le super appassionate del film, non dimentichiamoci infine di segnare nel percorso l’appuntamento al Café des 2 Moulins per mangiare la creme brulè rompendo la crosta con il cucchiaino!
Se siete interessate al percorso del film con tanto di una carinissima mappa disegnata da una collega blogger, vi consiglio anche di dare un’occhiata a questo articolo sul blog di Isabò!

 

Bene, direi che sono pronta a partire,
au revoir et Joyeux Noël!
Carola Speri
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Tips & tricks (geek e non) per sopravvivere allo stress da valigia

Tempo di vacanze: c’è chi va via pochi giorni e chi (fortunello) anche molto di più. Il minimo comune denominatore, comunque, è sempre quello. La valigia. L’incubo di ogni donna, croce e delizia di colei che ama decidere con dovizia di particolare cosa portare via, dall’intimo alle scarpe, dal bagnoschiuma all’anti-zanzare. Ma ammettiamolo, non c’è volta che ci vada liscia al primo colpo senza dimenticarci qualcosa o senza lottare disperatamente contro quell’aggeggio infernale che non si chiude mai.

Si avvicina anche per me il momento di preparare il mio bagaglio e – ormai – credo di aver sviluppato una discreta capacità di ovviare all’isterismo da valigia. Ecco quindi che mi appresto a darvi qualche (magari anche scontato) consiglio, geek e non.

  1. Lasciate a casa quello che non vi serve, puntate su poche cose ma utili e versatili (Capitan Ovvio): che stiate via due o dieci giorni portarvi dietro l’armadio intero vi procurerà più un mal di schiena che altro, senza contare che le cose che non avete messo durante la vacanza saranno comunque da lavare/stendere/stirare: se le lasciate a casa avrete meno lavoro al vostro ritorno!
  2. Fatevi una lista: per riuscire a mettere in pratica il punto uno vi serve un supporto che vi faccia mettere ordine nel casino che avete in testa (e nell’armadio). Le possibilità sono infinite: bloc notes e penna, per le nostalgiche; le app per smartphone e tablet per le più geek; le liste già pronte che si trovano un po’ dappertutto (da Pinterest a Google Immagini) per chi cerca un compromesso tra le due cose. A chi interessano le app consiglio Pack the bag (iOS – free): non avrà una grafica eccezionale, ma è la più comoda e fornita che abbia mai provato.stress-valigia_ggd_04
  3. Usate una volta per tutte i campioncini che state accumulando dal 2002: ammettetelo, per un motivo o per l’altro anche voi avete un beauty, una scatola o (per le più estreme) addirittura un cassetto pieno di campioncini o minitaglie che stanno lì a fare arredamento. Beh, breaking news: quelle maledette bustine si possono usare davvero! Lasciarle nella scatola non ha alcuna utilità: riempite una trousse (piccola) con campioncini per ogni categoria secondo le esigenze: shampoo & balsamo, bagnoschiuma, profumo (di quelli ne avete mille, lo so), crema corpo, sapone intimo. Al ritorno li avrete finiti e guadagnato uno spazio in più in valigia per gli acquisti da vacanza. In mancanza di alcune bustine di prodotto potete sempre comprare quei set da viaggio di contenitori vuoti da riempire con i vostri prodotti abituali.
  4. Rollate, non piegate: non sto suggerendo nulla di scandaloso, tranquille, vi sto solo suggerendo di arrotolare su sé stessi i capi che mettete in valigia anziché piegarli. Scoprirete che i benefici sono due: occupate lo spazio in valigia in maniera molto più ottimale e non si stropicceranno in maniera indegna, perché eviterete le classiche pieghe da “pressione”. In questo post trovate ben spiegato come.stress-valigia_ggd_03
  5. Sfruttate il web per prendere spunto su cosa indossare mentre siete via: Carola ve ne ha già parlato, quindi io rafforzo il concetto: Pinterest per organizzarsi è fantastico. Alcune keyword che possono tornarvi utili da combinare a piacere: “Packing/luggage/travel” +  “tips/tricks/how to”. Cercate sia pin singoli che boards e vi si aprirà un mondo. Mio consiglio: create una board segreta in cui caricare solo per voi stesse le foto dei capi che avete intenzione di portarvi dietro. Le vedete solo voi e avere uno sguardo d’insieme aiuterà in fase di selezione (e per l’anno prossimo può tornare utile).
  6. Mettete in sicurezza liquidi e prodotti beauty con la pellicola: direte voi, “che gran consiglio!”. Eh no, non è così banale! Perché, amiche mie, la pellicola non va messa sopra come facciamo di solito (va via subito), bensì sotto il tappo! Vi si risolverà la vita e sarete al sicuro da fastidiose perdite nei beauty o –peggio ancora – in valigia. Questo consiglio ovviamente è valido se non avete con voi solo i campioncini del punto 3. ;)
  7. La regola del 5-4-3-2-1: non è una balzana formula calcistica, ma una regoletta che metto per ultima semplicemente perché io non sono mai riuscita a rispettarla al 100%. Magari voi avete più fortuna! Tale regoletta vorrebbe che per una settimana fuori porta (al mare, per esempio) ci portassimo via: 5 top pieces (maglie, canotte, cardigan); 4 bottom pieces (gonne, pantaloni); 3 accessorizes (borsa, cintura, sciarpa, ecc); 2 shoes (una da giorno e una da sera); 1 bikini (o intero). Ecco, per me un costume solo è pressoché impossibile, al mare, di solito tendo a portarne via anche 5, ma per tutti gli altri punti secondo me è più che fattibile: il trucco sta nel partire fissandosi al massimo 3 o 4 colori (magari neutri)  e poi intercambiare i capi tra loro fino ad ottenere una o due mise al giorno, magari giocando sugli accessori per vivacizzare il look.

Fine dei consigli. Ne avrei tanti altri, ma mi sono limitata a quelli più utili!
Spero che vi possano servire!
Happy holidays!

Martina Aldegheri
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Di cosmesi biologica, web e app – come diventare esperte di inci

Nasco come beauty blogger: sul mio profilo come contributor per Girls geek dinner Verona trovate il link di un sito in cui si parla di bellezza, unghie e frivolity varie, giusto? Eppure nei vari post che ho scritto finora non ho mai toccato l’argomento beauty. Male, molto male! Quindi eccoci al mio debutto come beauty blogger “in prestito” su questo portale, ma senza abbandonare la mia vena geek!

Avrete senz’altro sentito parlare di cosmesi eco-bio, se non su internet magari nella vostra erboristeria di fiducia, o magari in tv. Non posso parlarvi di questo argomento in un solo articolo, servirebbe un sito a sé per riuscire ad essere esauriente, ma posso comunque affrontarlo alla larga dandovi qualche informazione utile: nessuno è mai morto per aver usato una crema contenente un silicone nella lista degli ingredienti, così come a me non è mai capitato nulla per aver usato ombretti con la paraffina liquida. Certo è che usare prodotti che non contengono ingredienti chimici fa bene a noi e fa bene al pianeta.

(Vi rimando anche alla lettura di un articolo molto specifico a riguardo scritto da una beauty blogger italiana – nella vita chimica farmaceutica – che può darvi un’idea abbastanza generica di cosa implichi usare cosmetici industriali).

Quindi eccoci al cuore di questo articolo: sapete cosa contengono i prodotti di bellezza che avete in casa? Quante volte vi siete “prese il disturbo” di leggere l’inci (= la lista di ingredienti) scritta sul retro di uno shampoo o di una crema? Immagino non moltissime. Allora vi spiego io come fare: si tratterà, d’ora in poi, di impiegare un paio di minuti del vostro tempo per dare un’occhiata a cosa sta per finire spalmato sul vostro viso.

Opzione 1 – Biodizionario.it

analisi_inci_martina (1)Un database di ingredienti: è stato il primissimo strumento per l’analisi degli ingredienti cosmetici fondato da persone motivate che hanno fatto del vegan/bio uno stile di vita. Dovrete armarvi di pazienza (e potenzialmente anche di una lente d’ingrandimento!) copiando uno ad uno le voci degli inci nel campo della ricerca. Ci metterete un po’, ma avrete un’analisi di tutti i componenti, identificati da una legenda di pallini verdi, gialli e rossi secondo il potenziale nocivo dell’ingrediente.

 

Opzione 2 – Forum.saicosatispalmi.com

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Visitate questo forum e avrete accesso a un infinito database di cosmetici già analizzati ingrediente per ingrediente, nonché recensioni di tali prodotti fatte dalle utenti del forum: due in uno. Se non ci fosse il prodotto che interessa a voi potete sempre iscrivervi e richiedere pareri agli altri utenti.

 

Opzione 3 – in-gredients.it (Chrome extension)

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Si tratta sia di un sito che di un’estensione per Google Chrome (comodissima, a me come beauty blogger ha cambiato la vita). Creato da Biofficina Toscana, brand di cosmesi biologica molto affermato nel mercato dell’eco-bio, multicertificato. Cercate l’inci del prodotto che vi interessa su Google, copiatelo, incollatelo nel campo apposito e fate invio: vi verrà restituita l’analisi dei componenti già comprensiva di pallini colorati. Può essere che qualche elemento non risulti nel database degli ingredienti: a quel punto dovrete solo guardare se nell’elenco compare l’ingrediente che interessa a voi, magari scritto in maniera leggermente diversa. Non c’è? Vi fate comunque un’idea abbastanza chiara di che ingrediente sia guardando i suoi simili.

 

Opzione 4 – Biotiful (app Android e iOS)

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Dite la verità: eravate arrivate a questo punto chiedendovi come mai non ci fosse un’app! C’è, c’è. La trovate sia per Android che per iOS. Corrispondono entrambe, comunque, a un portale online. Anche qui trovate la possibilità di cercare i singoli componenti e anche i prodotti già analizzati, ma – attenzione, che adesso arriva la “figata” – potete cercare direttamente il codice a barre del prodotto tramite l’apposito lettore dello smartphone. Ok, non sempre il prodotto c’è, specie perché essendo il database più recente deve ancora essere aggiornato, ma potete anche aggiungerlo voi o richiederne l’analisi.

 

Insomma, di opzioni ne avete finché volete. Potete non usarne nemmeno una o usarle tutte e diventare le nuove regine del bio, quello sta a voi. L’articolo in questione non vuole essere un invito a cambiare stile di vita, sia chiaro, ma secondo me prestare un po’  di attenzione a cosa ci mettiamo addosso male non fa. Ve lo dice una i cui capelli ringraziano assai, dopo aver dato l’addio a siliconi e parabeni. ;)

Spero di esservi stata utile almeno un pochino.

Al prossimo articolo!

Martina Aldegheri
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